Una guida completa a che, cui, chi e il quale
Bentornato/a! 👋
Eccoci qui con un’altra domanda di grammatica che viene fuori spessissimo durante le mie lezioni: “Quale preposizione devo usare per questo pronome relativo? In questa frase perché devo usare ‘che’ e non ‘cui’?”
So che i pronomi relativi italiani possono sembrare difficili all’inizio. Ma vedrai che, leggendo questo articolo, tutto diventerà molto più chiaro. Se già conosci qualche regola e ne aggiungi qualcuna nuova qui, alla fine di questo post ti sentirai molto più sicuro — soprattutto dopo aver fatto gli esercizi che ho preparato per te!
Bene, bando alle ciance, cominciamo! 😉
📖 Indice
1. Che
Il re assoluto dei pronomi relativi
Comincerò dal più facile: il “che”. Non è un problema difficile; è il re assoluto dei pronomi relativi italiani! È invariabile (non cambia né per genere né per numero) e si usa per collegare due frasi sostituendo un soggetto o un complemento oggetto.
- “Il libro che sto leggendo è bellissimo.”(The book that I am reading is beautiful.)
- “La ragazza che parla con Marco è mia sorella.”(The girl who is talking to Marco is my sister.)
Il “che” non è mai preceduto da una preposizione!
2. Il quale / La quale
La forma formale di “che” e “cui”
Queste sono semplicemente le forme formali di “che” o “cui”. Si usano principalmente nell’italiano scritto, elegante o formale, oppure per evitare ambiguità quando ci sono più sostantivi nella frase. Devono concordare in genere e numero con il sostantivo che sostituiscono.
- il quale (masc. sing.) · la quale (femm. sing.) · i quali (masc. pl.) · le quali (femm. pl.)
- “Ho incontrato il direttore, il quale mi ha confermato la notizia.”(I met the manager, who confirmed the news to me.)
- “Le studentesse, le quali hanno studiato molto, supereranno l’esame.”(The female students, who studied a lot, will pass the exam.)
Nella conversazione quotidiana, gli italiani preferiscono quasi sempre usare “che” al posto di “il/la quale”.
3. Chi / Colui
La persona che / chiunque — da non confondere con “che”!
A volte i miei studenti confondono “chi” con “che” (questa confusione viene spesso dallo spagnolo!). Il “chi” è diverso: non sostituisce un sostantivo specifico menzionato in precedenza. Significa invece “la persona che” o “chiunque”.
- “Chi dorme non piglia pesci.”(Those who sleep don’t catch fish — famoso proverbio italiano)
- “Questo regalo è per chi indovina la risposta.”(This gift is for the person who guesses the answer.)
- “Questo regalo è per colui che indovina la risposta.”(This gift is for he who guesses the answer — molto formale)
Non confondere “chi” con “che”! Il “chi” si usa solo per indicare una persona generica, senza un sostantivo di riferimento nella frase.
4. Cui
Sempre accompagnato da una preposizione
Per quanto riguarda il “cui”, se padroneggi bene le preposizioni… il gioco è fatto! Il “cui” è invariabile e si usa sempre quando il pronome relativo è preceduto da una preposizione (a, di, da, in, con, su, per, tra, fra). Per sapere quale preposizione usare, basta guardare il verbo che segue!
- Il verbo dare regge la preposizione a → dare qualcosa a qualcuno“Il ragazzo a cui ho dato il libro è mio fratello.”(The boy to whom I gave the book is my brother.)
- Il verbo parlare regge la preposizione di → parlare di qualcosa/qualcuno“Il film di cui mi hai parlato è fantastico.”(The movie of which you spoke to me is fantastic.)
- Uscire con qualcuno“La ragazza con cui esco si chiama Anna.”(The girl with whom I am going out is named Anna.)
Come vedi, non serve imparare tutto a memoria nei minimi dettagli: bastano anche solo 15 minuti al giorno per migliorare poco a poco. La costanza, la pazienza e il divertimento sono il segreto per imparare l’italiano senza troppa fatica quotidiana. 😉
Se poi ci aggiungi una lezione d’italiano con un madrelingua per fare conversazione, il gioco è fatto! E come ormai d’abitudine, ti lascio i materiali gratuiti per fare pratica.
I pronomi relativi italiani sono uno di quei temi che all’inizio sembrano complicati, ma una volta che la logica scatta diventano automatici. Ricorda: che per soggetti e complementi oggetto, cui quando c’è una preposizione, chi per “la persona che”, e il quale quando vuoi un tono formale o evitare ambiguità.
Alla prossima! 👋
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